IL VERO SIGNIFICATO DIETRO AL TERMINE NAMASTE

"Namaste" è un termine intriso di una storia antica e profonda.


Namaste è principalmente una forma di saluto. È usato sia come benvenuto che per augurare l'arrivederci in tutta l'India, nel Nepal ed in alcune zone dell'Asia centrale. È un saluto dedicato a tutte le persone che si incontrano, dai giovani ai meno giovani dagli amici agli sconosciuti.

Questa parola etimologicamente e' formata da due termini sanscriti:

NAMAH che significa "saluti", "mi inchino" o "onoro"; e la parola TE che significa appunto "a te." Queste due parole sono combinate tramite una "s", tradizionalmente usata nella lingua sanscrita in un processo chiamato Sandhi, che è la combinazione di due suoni. Letteralmete tradotto risulta generalmente come "mi inchino a te".

Questo particolare modo di salutare e' caratterizzato soprattutto dal rituale che lo accompagna, cioe' l'unione delle mani davanti al petto oppure fermandole all'altezza del mento o della fronte, accompagnando in entrambi i casi questo movimento con il namaste' e con un piccolo inchino.

Negli anni Novanta, quando lo yoga iniziava a comparire nel mondo occidentale, il Namaste era un modo nuovo per salutare gli alievi ed i compagni che seguivano le lezioni di Yoga. Ora viene detto e sentito molto piu' spesso, ma il suo significato ultimo, rimane ancora nascosto a molti. Infatti namaste non è un gesto superficiale o una semplice parola, è un modo per mostrare rispetto e per far sapere che consideri te stesso sullo stesso piano di chiunque altro.

Quando si parla di questo saluto è bene ricordare che seppure associato alla cultura Buddista, si tratta di un termine che appartiene alla cultura induista. Non esiste un'ufficiale pronuncia di Namastè ma quella più diffusa è quella con l’accento che cade sulla ultima e.

Dietro a questa parola c’è molto più di un semplice saluto, studiando a fondo scopriamo tutta la cultura indiana con i suoi particolari usi e costumi, con i suoi modi di interpretare il mondo, le scritture e di interagire con il divino; Nella cultura popolare infatti, Namastè è il saluto che si fa quando si entra in un tempio!

Namaste' rappresenta in questo caso una sorta di annullamento e di sottomissione, un modo per riconoscere il divino che abita in ognuno di noi, come un gesto benevolo ed allo stesso tempo di gratitudine.

Le varianti piu' comuni di questo termine sono: Namaskar, Namaskara e Namaskaram.

Rappresentano delle varie forme di saluto formale tradizionale menzionate nei Veda, nei testi sacri.

In queste particolarti forme assume un significato di saluto rispettoso, prostrazione, e viene utilizzato come mezzo per rendere omaggio o mostrare rispetto nei confronti non solo di noi stessi e degli altri esseri umani ma anche per ringraziare ed essere grati ogni giorno per quello che la nostra madre terra, il nostro mondo, ci ofre e ci dona, ringraziando ed onorando ogni fonte di energia e connessione come il sole e la luna, includendo anche i 4 elementi ed ogni forma di vita!


il significato piu' profondo di questo antico termine e' proprio quello di far valere la convinzione che la forza vitale, la divinità, il Sé o il Dio in me sia la stessa forza che ritroviamo in tutti noi! Tant'e' che con il gesto dell'unione dei palmi delle nostre mani, (gesto chiamato añjali mudrā)simbolicamente onoriamo il Dio che riconosciamo nella persona che incontriamo. Puo' essere un espressione che usi per esprimere la tua piu' genuina gratitudine e apprezzamento per la salute, il benessere, tuoi e di altre persone che fanno parte della tua vita. Nel posizionare le mani insieme davanti al petto ed inchinandosi dicendo "namaste", il gesto è considerato una forma di rispetto, simile ad una preghiera.

Namaste è un saluto genuino, è quindi importante conservarne il vero scopo bilanciando bene le nostre emozioni, pensando cose positive ed alzando le nostre personali vibrazioni, prima di pronunciare tale saluto.

Con Namaste vogliamo ringraziare e riconoscere il tempo e gli sforzi, valorizzando chi ha fatto qualcosa per te o ti e' rimasto vicino. Generalmente gli insegnanti di Yoga usano questo saluto come ringraziamento verso i loro alievi e studenti per aver cercato di apprendere ed imparare i loro insegnamenti e consigli, lasciandosi guidare attraverso il viaggio verso la riscoperta di se' e del mondo sulla strada dello Yoga.

Namaste implica la condivisione di energia positiva tra le persone. Il suo significato spirituale e la gestualita' creano vibrazioni di energia positiva e beata, che si puo' trasmettere, tramite la connessione tra il sistema energetico (Nadi e Chakra) e i centri del cuore alle persone attorno a noi. Infatti durante la pratica dello Yoga, con i movimenti ed i respiri, riusciamo a connettere il corpo fisico con quello astrale, lavorando tra conscio e subconscio, impariamo a gestire meglio il rapporto tra corpo e anima, tra mente e reazioni fisiche, tutto questo rende perfetto l'inserimento del saluto alla fine della lezione, quando Namaste e' in grado di esprimere gratitudine verso se stessi, ed il vavoro svolto, ma anche nei confronti dell'impegno degli altri partecipanti.


Altre curiosita' interessanti...


Namaste è anche usato come una forma di scusa, specialmente nella cultura indù. Le persone possono dire namaste se vogliono chiedere perdono, e il destinatario può riconoscere e accettare le scuse dicendo namaste in cambio. È importante tenere gli occhi chiusi e le mani vuote durante il gesto in modo che sia ben accolto e il trasferimento di energia positiva sia ininterrotto.


Un altro aspetto del namaste è che manteniamo una distanza fisica, ma riusciamo allo stesso tempo ad espandere ed unire energeticamente la nostra aura con quella dell'altra persona, o delle altre persone. Per facilitare la comprensione di questo, possiamo pensa al Namaste come a una connessione spirituale che circonda noi stessi e l'altra persona.

Importantissimo da ricordare e capire e' che finché usiamo questa parola con uno scopo positivo, sarà una forma efficace di comunicazione spirituale.

Infine mi piace ricordare che c'e' anche un'altro termine che viene usato in India come saluto rispettoso tra gli Indu' e cioe' "Pranama", anch'esso con origini di derivazione sanscrita, da "pra" e "Anama", letteralmente tradotto con il semplice significato di "Inchinarsi in avanti", in segno di reverenza, verso una divinita' o verso una persona anziana.




"I honor the place in you in which the entire universe dwells,

I honor the place in you which is of love, of truth, of light and peace.

When you are in that place in you and I am in that place in me, we are one"


"Onoro il posto in te in cui risiede l'intero universo,

Onoro il posto in te che è d'amore, di verità, di luce e di pace.

Quando sei in quel posto in te e io sono in quel posto in me, noi siamo uno "



Namaste

Samantha Zoanetti

 

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